N° 30/2005

(venerdì 4 Febbraio 2005)

 

Editoriale

 

Come i lettori più attenti avranno notato, la pubblicazione delle "News" si sta facendo sempre più sporadica. I più "complottisti" possono stare tranquilli: nessuno ci sta chiudendo la bocca, semplicemente quella che è un'occupazione a livello hobbistico deve cedere il passo agli impegni sempre più pressanti che la vita impone a ciascuno di noi. La fine del 2004 è stata caratterizzata da un evento astronomico eccezionale, il passaggio della cometa, che è stata chiamata Machholz, nelle vicinanze della Terra, che ha raggiunto il massimo della visibilità la notte dell'Epifania del 2005. Generalmente l'apparizione di una cometa è considerata foriera di sventure, ma pare che stavolta nessun mezzo di comunicazione si sia soffermato troppo su questo aspetto, diciamo, superstizioso. Eppure, pochi giorni dopo la sua comparsa, un terribile maremoto ha devastato il Sud-Est asiatico, causando centinaia di migliaia di vittime. Il primo articolo cercherà di analizzare meglio le circostanze di questa anomala coincidenza. E se lo tsunami fosse soltanto il primo avviso di un prossimo evento catastrofico su scala globale? Quale motivo ha spinto la NASA ad inviare una sonda nello spazio con il compito di impattare contro una cometa? Non è finita qui: in questi giorni sono accaduti altri fatti strani. Ci sono state misteriose esplosioni di termometri in alcune farmacie di una zona di Roma, oppure il black-out di tutti i radiocomandi di automobili, cancelli automatici ed antifurti in una zona a Nord-Est di Aosta, attribuiti ad un improvviso aumento anomalo delle radiazioni elettromagnetiche. Questi fenomeni non hanno ancora avuto spiegazione, e ricordano un altro fatto analogo, non troppo remoto, dei misteriosi incendi nelle case del paesino di Caronia, in Sicilia. Cosa c'è dietro a tutti questi fenomeni? Rebis.

 


 

La cometa Machholz e lo Tsunami

 

La cometa C-2004 MachholzDonald Machholz è un astronomo californiano appassionato sin dall'infanzia dall'osservazione del cielo. Egli è ben avvezzo alla scoperta di comete, se si considera che nell'arco degli anni dal 1978 al 1994 è riuscito a scoprirne ben 9. Ma la sua decima ed ultima scoperta, avvenuta nell'Agosto del 2004, rischia di rimanere memorabile perché caso ha voluto che il suo avvicinamento alla Terra sia avvenuto in concomitanza con uno dei più gravi disastri naturali che la storia recente ricordi, il gigantesco maremoto e la conseguente onda anomala ("tsunami") che si è abbattuta sugli stati del sud-est asiatico causando un elevato numero di vittime ed una devastazione senza pari. Le antiche tradizioni indiane e cinesi associavano l'apparizione di comete a catastrofi naturali; anche Plinio il Vecchio classificò dodici fenomeni cometari i base alle loro caratteristiche esteriori ed associò a ciascuno di essi una differente calamità verificatasi in concomitanza. Sembra che le maggiori epidemie di peste bubbonica nella storia si siano verificate dopo l'apparizione di una grande cometa. Si tratta certamente di coincidenze, che tuttavia lasciano un inquietante presagio. La cometa, chiamata dagli addetti C/2004 Machholz, è comparsa nei nostri cieli nella prima metà di Dicembre. Ha raggiunto la minima distanza dalla Terra il 5 Gennaio 2005, mentre il massimo della sua luminosità si è verificato in corrispondenza del suo passaggio vicino l'ammasso stellare delle Pleiadi, intorno al 10 Gennaio. In questi giorni la cometa si trova nei pressi della costellazione di Cassiopea, ma sta ormai sparendo dalla nostra vista. Il maremoto si è invece verificato tra il 26 ed il 27 Dicembre dello scorso anno. La sua potenza devastante è stata associata all'esplosione di un milione di bombe atomiche come quella che fu fatta esplodere ad Hiroshima e Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale. Oltre all'altissimo numero di vittime, la tragedia ha provocato numerosi cambiamenti su scala globale. Il polo nord, ad esempio, ha subito uno spostamento di 5-6 centimetri. Questa quantità non deve sembrare rilevante, in fondo si tratta di un centomilionesimo del raggio della Terra, eppure alcuni scienziati parlano di turbamento dell'equilibrio complessivo del pianeta. Anche l'asse della Terra ha subito un lieve spostamento, che comporta, tra le altre cose, un accorciamento della giornata di tre microsecondi. Tranquilli: prima che perderemo un minuto dovranno passare poco meno di 55000 anni! Un effetto leggermente più macroscopico è stato lo spostamento dell’isola di Sumatra di circa trenta metri, rilevabile secondo alcuni studi dal confronto con il rilievo satellitare prima e dopo la catastrofe. Molti ricercatori, al contrario, preferiscono evitare gli allarmismi ricordando che simili circostanze si sono verificate anche in passato eppure oggi continuiamo a vivere né più né meno come prima... 

 

Banda Aceh Shore, Indonesia, prima dello tsunami

Banda Aceh Shore, Indonesia, dopo lo tsunami

Banda Aceh Shore, Indonesia, prima e dopo il maremoto (immagini: © DigitalGlobe)

 

E se non fosse stato un terremoto a creare il gigantesco tsunami? In effetti c'è stato anche chi si è posto questa domanda. Un articolo di Pablo Ayo apparso sul sito Nexus spiega come gli stessi effetti che sono stati osservati potevano essere stati creati da un meteorite caduto dal cielo ed impattato contro l'Oceano Indiano. Se così davvero fosse, non ci sarebbe da stare allegri, perché generalmente eventi del genere non sono isolati, ma si tratta di sciami meteoritici che cadono a distanze ravvicinate. Dovremo dunque aspettarci un altro disastro come quello che si è verificato nella notte di Santo Stefano scorso? Forse l'idea non è così peregrina se si considera che ai primi di Gennaio una sonda spaziale della NASA è stata lanciata con lo scopo di dare la caccia ad una cometa, la Tempel 1, ufficialmente per meglio studiarne la composizione...

 

Rif: "Onde anomale e piani orbitali", di Pablo Ayo, su Nexus.

 


 

La missione Deep Impact

 

http://deepimpact.jpl.nasa.gov

http://deepimpact.umd.edu

 

Deep Impact è una missione della NASA della durata di 6 anni, il cui scopo fondamentale sarà quello lanciare una sonda che andrà ad impattare contro la cometa Tempel 1, aprendovi un cratere grande quanto uno stadio da football. Gli scienziati della NASA sperano di poter studiare la materia di cui la cometa è costituita sotto il suo nucleo ghiacciato, alla ricerca delle tracce di sostanze che possano far risalire all'origine delle galassie. La missione è partita da Cape Canaveral lo scorso 15 Gennaio alle 19,47 (ora italiana) a bordo di un lanciatore Delta 2. Se tutto andrà come previsto, la micro-sonda di 362 kg sparata da Deep Impact a 37000 km orari andrà ad impattare contro la cometa Tempel 1 nel giorno della ricorrenza della Festa d'Indipendenza americana, il 4 Luglio 2005. Ma se invece di essere un semplice esperimento scientifico la missione nascondesse qualcos'altro? E se il nome scelto per essa, che richiama il famoso film hollywoodiano in cui un enorme meteorite si schiantava contro la Terra, fosse qualcosa in più che un semplice riferimento? Da tempo gli scienziati pensano che se un enorme bolide celeste si dovesse trovare in rotta di collisione con il nostro pianeta, l'unica via di salvezza sarebbe quella di dirottarlo con un forte impatto sulla sua superficie, a patto di conoscerne con sufficiente anticipo la rotta.  E se fosse questa la vera natura della missione Deep Impact?

 

Deep Impact: il profilo della missione

Il profilo della missione Deep Impact (fonte: NASA) 


Misteriose esplosioni di termometri in alcune farmacie di Roma

 

Un termometro a mercurioLa notizia è di quelle curiose: la sera del 15 Gennaio, in una farmacia di Roma situata dalle parti di Via Cervinia, circa 1800 termometri a mercurio sono improvvisamente esplosi tutti insieme, senza apparente motivo. Nello stesso momento, in altri negozi e farmacie della stessa strada, termometri e barometri hanno registrato un'improvvisa impennata nelle temperature indicate: tutti indicavano tra i 38 ed i 39 °C. Le indagini sul fenomeno anomalo sono state affidate ai Carabinieri che hanno provveduto a fare dei rilievi elettromagnetici nella zona, non rilevando alcunché di anomalo. L'ipotesi più accreditata sarebbe quella di un campo elettromagnetico anomalo che si sarebbe propagato sotto terra trovando un punto di sfogo proprio in quel punto, perché in nessun altra zona si è avuto un fenomeno analogo. Intanto ai rilievi dei Carabinieri sono stati affiancati quelli dei NAS e dei tecnici dell'ARPA, mentre il PM che indaga sul fenomeno ha incaricato alcuni esperti di effettuare una perizia entro 60 giorni. Resta ancora ignota la causa dell'anomalo aumento del campo elettromagnetico, se pure di questo dovesse trattarsi. Intanto c'è che ha formulato ipotesi di ogni tipo. Gli ufologi sono in allerta: il passaggio di UFO su una determinata zona, infatti, ha come effetto principale proprio il verificarsi di fenomeni legati ad un aumento anomalo del campo elettromagnetico (ad esempio i black-out, come abbiamo già avuto modo di vedere). Ma le ipotesi potrebbero anche essere delle altre. È stato fatto notare che in questo periodo l'attività solare si è intensificata. Siamo andati a dare un'occhiata sul sito della SOHO che, come già descritto in un numero precedente, permette di seguire quasi in diretta l'attività del Sole. Effettivamente in data 15/01/2005 si rilevano sulla superficie del Sole delle macchie molto estese, ma allora perché ne avrebbero risentito solamente i termometri in una ben delimitata zona di Roma?

 

Immagine SOHO del Sole al 15-01-2005

Immagine SOHO del Sole al 15-01-2005

(clicca per ingrandire, 156 kb)

 


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