N° 29/2004

(lunedì 29 Novembre 2004)

 

Editoriale

 

Nei numeri 23 e 24 delle News by Rebis abbiamo affrontato il complesso caso della morte di Lady Diana, elencando alcuni dei più importanti motivi che potrebbero far pensare ad una cospirazione più che ad uno sfortunato incidente. In questo numero torniamo sull'argomento per sottolineare un'altra curiosa coincidenza. Dieci anni prima l'incidente, infatti, su quel luogo era stato posto un enigmatico monumento che alla luce di quanto è successo dopo potrebbe far riflettere. Oggi la Fiamma della Libertà posta sul Ponte dell'Alma ha quasi perso il significato originario per cui è stata eretta, diventando una sorta di monumento alla memoria di Lady Diana (numerose persone ancora oggi vi depongono fiori, lettere e messaggi alla sua memoria). Quante di queste persone conoscono veramente i significati occulti della Fiamma e del pentacolo nero sulla quale essa si erge? Da che mondo è mondo, le morti di personaggi noti e carismatici hanno da sempre alimentato il sospetto della cospirazione: c'è sempre qualcuno pronto a sostenere ed a dimostrare che la morte sia stata in qualche modo voluta, o pilotata. Non si è sottratto a queste teorie neanche Yasser Arafat, leader dell'OLP, recentemente deceduto in un ospedale francese dopo alcuni giorni di coma. Quanto c'è di vero nelle ipotesi di complotto presentate nel secondo articolo di questo numero?

 


 

Lady Diana e la Fiamma della Libertà

 

La Torre EiffelIl Ponte dell'Alma, ed il tunnel omonimo che vi passa sotto, si trova a Parigi non molto distante dalla Torre Eiffel. Nell'agosto del 1997 esso è diventato tristemente famoso per essere stato teatro dell'incidente nel quale hanno trovato la morte la principessa Diana Spencer, il suo compagno Dodi Al Fayed e l'autista Henry Paul. Quell'avvenimento è ancora oggi oggetto di molte controversie, per l'alto numero di incongruenze, d'indizi mai chiariti, di sospetti che hanno fatto fiorire attorno alla vicenda numerose ipotesi di complotto. Ne abbiamo parlato ampiamente in due recenti numeri delle News. Si potrebbe dire, ad esempio, che detto tunnel si trovava del tutto al di fuori, se non in direzione completamente opposta, rispetto al tragitto più breve che avrebbe portato Diana dall'Hotel Ritz, in cui si trovava prima dell'incidente, all'appartamento di Dodi, dove erano diretti, che si trova sul lato destro degli Champs Elysees, a breve distanza dall'Arco di Trionfo. La spiegazione data, cioè che l'autista avesse scelto una via alternativa per evitare i paparazzi, non regge se si considera il fatto che nessun autista o guardia del corpo sceglierebbe di andarsi ad infilare in un tunnel in situazioni di previsto pericolo. 

 

Quello che vogliamo raccontare in questo articolo, però, è come oggi in quel luogo si possa trovare, per chi sa andare al di là delle apparenze, la "firma" di chi, se complotto davvero c'è stato, possa esserne l'artefice: gli Illuminati! Come avvenne dopo l'attentato a Kennedy: una fiamma fu posta sulla tomba del presidente Kennedy nel cimitero di Arlington, dove fu sepolto, ed un obelisco (noto simbolo frammassonico) con una fiamma sopra (altro noto simbolo) venne eretto nella Dealey Place, vicino al luogo in cui avvenne l'attentato.

Per quanto riguarda il Pont de l'Alma, esso si trova nel luogo in cui anticamente sorgeva un tempio sacrificale dedicato alla dea Diana; fin qui potrebbe trattarsi soltanto di una beffarda coincidenza. Dieci anni prima, in quello stesso luogo, era stato eretto un monumento a dir poco sospetto: vi si trova, infatti, la replica esatta, a grandezza naturale, della fiamma posta sulla fiaccola della Statua della Libertà di New York (v. immagini sotto). Questa riproduzione, si legge nella targa apposta sopra, fu «offerta al popolo francese da donatori del mondo intero in simbolo dell'amicizia franco-americana in occasione del centenario dell'International Herald Tribune - Parigi, 1887-1987». Il basamento del monumento è costituito da un pentacolo nero, che aggiunge al già sospetto simbolismo un tocco di satanismo, ed è posto, a quanto si dice, in corrispondenza del 13° pilastro del tunnel sottostante, sul quale la Mercedes di Dodi e Diana andò a schiantarsi. Sono tutte coincidenze piuttosto inquietanti...

 

 

Veduta laterale della Fiamma della Libertà            

La Fiamma della Libertà posta al di sopra del tunnel dell'Alma

 

 

Nel piano interrato dei famosi magazzini Harrod's di Londra, di proprietà di Mohammed Al Fayed, il padre di Dodi, nel 1998, un anno dopo la tragedia, è stato fatto erigere un mausoleo a perenne memoria del tragico avvenimento. Mohammed è da sempre il maggiore sostenitore della teoria del complotto: sarà per questo che, su detto mausoleo, ha fatto porre una piccola piramide nera, tronca, con la punta illuminata da una lampada?

 

Il memorial di Diana e Dodi nei magazzini Harrod's              Particolare della piramide

 


La morte di Arafat reca la "firma" degli Illuminati

 

Yasser Arafat L'articolo di Michael Shore, datato 12-11-2004 ed apparso sul sito "alternativo" rense.com, la dice lunga già dal titolo: «La morte di Arafat ha "Illuminati" scritto dappertutto». L'annuncio ufficiale, egli scrive nell'articolo, è stato dato il giorno 11-11 alle ore 3:30 am. "11" e "33" sono i numeri chiave della simbologia esoterica tanto cara agli Illuminati, per i quali costituisce una sorta di religione. È importante, quindi, che ogni progetto, ogni complotto, ogni opera architettonica debba in qualche modo (nelle date, nelle forme, o nella struttura) contenere quei numeri. È anche un modo occulto o, se vogliamo, subliminale, per far capire alla gente "Noi siamo il POTERE che vi CONTROLLA, e questa ne è la prova". Da notare, continua l'autore nell'articolo, che Arafat si trovava in un ospedale MILITARE in Francia, quando è ufficialmente morto. Sia lui stesso, sia i suoi familiari, dispongono di notevole potere e di ricchezze, e si sarebbero potuti permettere i migliori medici per diagnosticare e curare la sua malattia; come mai, allora, è stato lasciato morire in un ospedale militare francese? È un caso che ciò sia avvenuto quasi contemporaneamente alla rielezione del Presidente George W. Bush negli Stati Uniti d'America? 

 

Riferimento:

"Arafat's Death Has Illuminati Written All Over It", di Michael Shore, su www.rense.com.

 

 


 

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