N° 27/2004

(martedì 8 Giugno 2004)

 

Editoriale

 

Nelle News n° 18 del 2003 ci siamo occupati degli anomali casi di blackout verificatisi in Italia. Che cosa è successo da allora e che cosa dovremmo aspettarci nel futuro immediato? Nel primo articolo di questo numero tenteremo di fornire qualche indicazione sulla base di alcune notizie circolate in questi giorni sui giornali ed in televisione. Nel secondo articolo presenteremo un possibile candidato alla vita extra-terrestre. È stato recentemente scoperto dopo uno studio approfondito di decine di migliaia di astri osservati dalla Terra e dallo spazio, impiegando le informazioni del telescopio FUSE (Far Ultraviolet Spectroscopic Explorer), lanciato dalla NASA nel 1999. La recente parata militare del 2 Giugno, Festa della Repubblica Italiana, ci offre infine lo spunto per affrontare una vicenda curiosa: alcuni dei massimi simboli istituzionali italiani (lo stemma della Repubblica e le "stellette" delle Forze Armate) riproducono uno dei più importanti simboli esoterici e massonici: il pentalfa. Si tratta di una semplice coincidenza? Secondo alcuni esperti parrebbe proprio di no...   

 


 

Una "Terna" numerologica sospetta

 

Panoramica di linee elettriche

 

La scorsa estate ci siamo occupati in un articolo degli anomali black-out che avevano colpito la nostra penisola. Allora ci eravamo chiesti quali conseguenze avessero determinato, e ipotizzavamo se tutto ciò non fosse stato fatto apposta. Oggi, forse, abbiamo una risposta. Tanto per iniziare, è stato dato il via alla costruzione di nuove centrali elettriche. Da qui al 2008, infatti, è stato varato dall'ENEL un nuovo processo che sancirà il definitivo addio alla dipendenza dal petrolio estero. Come? Dal 2008 tutte le centrali elettriche saranno alimentate da un nuovo mix di combustibili che al 32% sarà costituito da fonti rinnovabili, tra cui l'energia solare. È stato varato a Priolo (SI) un progetto per una nuova centrale ad accumulazione solare, l'impianto Archimede, il più grande di questo tipo in Europa. La tecnologia è completamente italiana e porta la firma del premio Nobel Carlo Rubbia. Ma è soltanto l'inizio. Nel 2008 la quantità di olio combustibile utilizzato per la generazione di energia elettrica dovrebbe scendere dal 45 al 3%; esso sarà sostituito da cicli combinati a gas (metano e vapore), ed impianti a carbone ed orimulsion (una particolare miscela bituminosa). Il numero uno dell'ENEL Paolo Scaroni ha dichiarato di voler fare della sua azienda il «produttore italiano più efficiente portando i nostri costi in linea con quelli del resto dell'Europa», il che, tradotto in termini di benefici per i consumatori, dovrebbe significare un risparmio del 25% circa sulla bolletta elettrica. Ci sono altri risvolti in questa vicenda. È alla portata di tutti, infatti, sotto forma di pubblicità su tutti i mezzi di comunicazione di massa, la vendita azionaria della società Terna S.p.A., oggi di proprietà al 100% all'ENEL. La Terna (Trasmissione Elettricità Rete Nazionale) è la società proprietaria di oltre il 90% della Rete di Trasmissione Nazionale dell’energia elettrica (RTN) ad alta ed altissima tensione (AT-AAT), specializzata Il logo della società Terna nell'Esercizio, Manutenzione e Sviluppo della porzione di rete. Dal 18 Giugno le azioni della Terna possono essere acquistate dagli investitori, il che significa, in sostanza, la messa in mano a privati cittadini dell'intera gestione energetica nazionale. Solo il futuro potrà dirci se questa sarà una mossa vincente oppure no. Intanto, se osserviamo attentamente il logo, possiamo osservare la presenza di tre numeri cari alla simbologia esoterica: il 3 (nel nome, "terna"), il 9 (il numero dei raggi circolari) e l'11 (il totale degli elementi costituenti), oltre al richiamo del simbolo della fiaccola del potere che "illumina". Noi delle News, sempre attenti ai simbolismi presenti un po' ovunque, speriamo che questa "terna" numerologica rappresentata nel logo della società sia soltanto casuale...

 

Fonti ed approfondimenti:

 

"Ma L'Enel dice addio al greggio: le bollette caleranno", di Barbara Corrao, pubblicato sul "Messaggero" di giovedì 20 Maggio 2004.

"Terna - L'azienda" sul sito ufficiale dell'Enel. 

 


 

18 Scorpii: un gemello per il Sole

 

 

La stella 18 ScorpiiC'è una stella nella costellazione dello Scorpione che ultimamente è salita alla ribalta della cronaca per una sua singolare caratteristica: sembra essere, infatti, una stella gemella del nostro Sole. Stessa massa, più o meno la medesima età, uguale periodo di rotazione intorno al proprio asse ma, soprattutto, stessa probabilità di avere un sistema di piccoli pianeti attorno a sé. A scoprire questa stella, chiamata 18 Scorpii, è stata Maggie Turnbull, una giovane astrobiologa dell'Università di Tucson, in Arizona, che dopo anni di studio spesi nel realizzare il cosiddetto "Catalogo dei sistemi stellari abitabili vicini" è riuscita a selezionare, tra 17.129 stelle nel raggio di 450 anni luce, quella dalle caratteristiche più simili al nostro Sole. La scoperta è importante perché questo astro è il più vicino al Sole con le sue stesse caratteristiche. L'aspetto più affascinante, però, è che mentre non è stata confermata la presenza di corpi di tipo gioviano, è ipotizzabile l'esistenza di un pianeta di tipo terrestre in forma liquida e in orbita stabile, a circa 1,02 U.A. (l'unità astronomica, U.A., è pari alla distanza Terra-Sole, circa 150 milioni di km). Se esiste, quindi, un altro pianeta abitato da forme di vita simili alla nostra, questo sarebbe un buon punto dove cercare! La tabella di seguito riassume le principali caratteristiche di questa stella messe al confronto con quelle del Sole.

 

 

 

 

Sole

18 Scorpii

massa

2 x 1027 T

2,02 x 1027 T

rotazione intorno

al proprio asse

26 giorni

23 giorni

età

4,56 miliardi di anni

4,2 miliardi di anni

diametro

1.392.000 km

1.419.840 km

ciclo delle macchie

ogni 11 anni

tra i 9 ed i 13 anni

temperatura superficiale

5777 K

5789 K

distanza dalla Terra

1 U.A.

46 anni luce

   

Fonti ed approfondimenti:

 

"Scoperto il gemello del Sole", di Enzo Vitale, sul "Messaggero" di giovedì 3 Giugno 2004. 

"Ecco il gemello del Sole", a cura dell'Unione Astrofili Italiani, da dove è tratta l'immagine a corredo dell'articolo.

"18 Scorpii", su Sol Station.

 


 

Il pentalfa e le istituzioni italiane

 

Alcuni modelli di stellette militariLisce per i sottufficiali e la truppa, zigrinate per gli ufficiali: sono le stellette, che simbolizzano lo status militare per qualunque appartenente alle Forze Armate italiane. Vi siete mai chiesti perché è stata scelta proprio questa forma? La stella a cinque punte, conosciuta anche come pentagramma o pentalfa, è un simbolo esoterico molto antico, associato dai popoli più antichi al pianeta Venere. Nel Medioevo venne ad assumere delle connotazioni negative, specialmente se tracciato con la punta rivolta verso il basso. Esso stava ad indicare generalmente la magia nera e le Forze del Male. Con l'avvento della Massoneria, il pentalfa venne ad assumere una connotazione particolare, legata al cosiddetto numero d'oro (chiamato anche sezione aurea o divina proporzione), presente nella sua struttura geometrica (vedi, per un approfondimento, la pagina apposita sul sito "L'Angolo di Hermes"). Gli antichi architetti utilizzavano spesso il rapporto aureo, che conferiva alle loro opere un'armonia ed una perfezione senza pari. Così questo valore numerico, il pentagramma ed altri simboli associati all'architettura (come la squadra ed il compasso) sono entrati a far parte della complessa simbologia massonica. Cosa c'entra, dunque, la Massoneria con il simbolo militare per eccellenza? Le stellette furono istituite per la prima volta dal Ministro della Guerra Gen. Cesare Ricotti Magnani, con Regio Decreto del 13 Dicembre 1871. L'art. 1 di detto decreto, senza far richiamo ad alcuna precedente regolamentazione, stabilisce: "Tutte le persone soggette alla giurisdizione militare [...] porteranno, come segno caratteristico dellaLo stemma della Repubblica Italiana divisa militare, comune all'Esercito ed all'Armata, le stellette a cinque punte sul bavero dell'abito della rispettiva divisa". Il termine "Armata" indicava allora la Marina Militare. Ebbene, secondo quanto riporta Rosario Francesco Esposito, della Pia Società di San Paolo, in "La Massoneria e l'Italia dal 1800 ai giorni nostri" (Roma, Edizioni Paoline, 1969), sappiamo che il Ricotti Magnani era un Massone. Egli, infatti, aveva soppresso i Cappellani Militari e la messa festiva, ed aveva sostituito la croce dei Savoia con la stella massonica sulle uniformi dell'Esercito. Maria Rygier scrive nel suo volume "La Massoneria Italiana di fronte alla guerra e di fronte al fascismo" (Paris, Gloton, 1930) che la Massoneria «ha dato all'Italia il suo tesoro più prezioso: il pentagramma sacro, ed ha voluto che la stella fiammeggiante fosse messa in mostra sull'uniforme dei soldati, indubbiamente perché la virtù magica del sangue, versato per la Patria, vitalizzasse l'augusto pentacolo». Oltre che sulle uniformi dei soldati, il pentalfa compare su un altro ben noto simbolo istituzionale, lo stemma della Repubblica Italiana, sovrapposto ad una corona dentata e circondato da rami d'alloro e di quercia. Si tratta anche in questo caso di simbologia occulta?

 

Fonti ed approfondimenti:

 

"Le stellette militari", su http://web.infinito.it/utenti/i/interface/Stars.html

"Il simbolismo massonico", su http://utenti.lycos.it/armeria/Giantulli08.htm

 


 

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