N° 26/2004

(lunedì 17 Maggio 2004)

 

Editoriale

 

Lo spazio che ci circonda riserva sempre nuove sorprese, e l'anno 2004, in particolare, si sta rivelando denso di accadimenti legati ai fenomeni spaziali. Le sonde su Marte, Spirit ed Opportunity, stanno rivelando particolari sempre più dettagliati, e spesso inopportunamente occultati, della possibilità dell'esistenza di una vita passata sul Pianeta Rosso. In Germania ed in Inghilterra stanno già comparendo i primi cerchi nel grano della stagione 2004. Ma la notizia che più fa gola agli appassionati di ufologia, è quella della prima conferma ufficiale di un avvistamento avvenuto lo scorso 5 Marzo in Messico, per il quale esistono prove certe ed inconfutabili. Questo numero, quindi, sarà interamente dedicato ai fenomeni spaziali.

 


 

U.F.O. - Una conferma ufficiale

 

Città del Messico, 12 Maggio 2004 - La data è una di quelle destinate a rimanere nella storia dell'ufologia. Per la prima volta nel caso dell'avvistamento di un OVNI (Oggetto Volante Non Identificato), le prove non si limitano alla testimonianza di persone che hanno vissuto l'esperienza, ma esistono filmati, registrazioni di tracciati radar e la conferma ufficiale da parte di un organo governativo, in questo caso il Ministero della Difesa messicano. Ma vediamo in dettaglio che cosa è successo nei cieli messicani.

 

Ciudad del Carmen, 5 Marzo 2004 - Un velivolo Merlin C26A della 501° Squadriglia dell'Aviazione Messicana è in volo di ricognizione durante una battuta anti-droga. Il velivolo in questione era equipaggiato con telecamere all'infrarosso del tipo FLIR (Forward Looking Infrared) in grado di rilevare con diverse gradazioni di grigi la differenza di temperatura degli obiettivi ripresi, e permettendo così di individuare uomini e mezzi di trasporto anche in condizioni di assenza di luce. Verso le 17:00 il radar di bordo individua un traffico di oggetti non identificati che si stavano muovendo 37 miglia a nord rispetto alla loro posizione. Il fatto straordinario era che gli oggetti comparivano sui radar, venivano ripresi dalla telecamere all'infrarosso a causa della diversa temperatura, ma erano assolutamente invisibili all'occhio umano. Ad un certo punto a questi oggetti se ne sono affiancati altri, ed i piloti sono arrivati a contare fino ad undici presenze nella stessa schermata. La telecamera ha registrato tutti i movimenti degli oggetti misteriosi per almeno 24 minuti e 17 secondi. Il Comandante della Squadra, il maggiore Magdaleno Jasso Nuñez, ordinò di seguire gli oggetti, continuando a filmare, e comunicò nel frattempo alla base ogni dettaglio dell'insolita situazione. Improvvisamente gli oggetti si disposero in cerchio intorno al velivolo, a distanza ravvicinata. Il comandante comunicò alla base che la situazione era diventata di allarme rosso, circondati com'erano da undici oggetti di forma circolare dotati di una tecnologia avanzata che li rendeva invisibili all'occhio. Dopo alcuni minuti, però, gli undici misteriosi oggetti sono spariti, schizzando via ad altissima velocità, ponendo fine alla strana esperienza. Il C26A tornò sano e salvo alla base, e il maggiore Jasso preparò un dettagliato rapporto sull'incidente.

 

Un'immagine dell'OVNI messicano      Un'immagine dell'OVNI messicano

Alcune delle immagini riprese dalla telecamera infrarossa bordo del C26A.

 

I vertici militari messicani hanno deciso di rendere pubblica la vicenda consegnando un video di 15 minuti a un giornalista, che lo ha mandato in onda il lunedì 10 Maggio. Il colonnello Francisco Aguilar, segretario del ministero della Difesa messicano, ha spiegato che «ogni ipotesi è aperta e che una cosa è sicura: non esiste una spiegazione logica per quegli oggetti non identificati». Resta da sottolineare il fatto che il Messico è stato spesso oggetto di avvistamenti strani e mai definitivamente accertati o smentiti, ma questa è stata la prima volta che ufficialmente viene riconosciuto l'avvistamento di un U.F.O.

 

Per approfondire:

 

[1] Earthfiles.com, "Unidentified, Invisible Aerial Objects Videotaped in Infrared by Mexican Air Force Pilots", con moltissime immagini e l'intervista all'equipaggio protagonista della vicenda.

[2] Tom Bosco, "UFO: la prova definitiva", su NexusItalia.com, da cui è anche possibile scaricare il filmato.

[3] X-Cosmos, "UFO in Messico: l'Esercito rende pubblico video di 15 minuti", e "Avvistati degli UFO in Messico, conferme dal Ministero della Difesa".

 


8 Giugno 2004: L'eclissi di Sole

 

 

L'eclissi sarà causata dalla interposizione di Venere tra la Terra ed il SoleGli appassionati di astronomia di Europa, Medio Oriente e gran parte di Asia e Africa avranno presto modo di osservare un evento cosmico di straordinaria bellezza. L’8 giugno ci sarà infatti lo spettacolare passaggio di Venere sul Sole. Il fenomeno, che ha avuto luogo l’ultima volta il 6 dicembre del 1882, sarà visibile dalle 7.20 alle 13.25 quando il pianeta completerà il suo percorso da Est verso Ovest.

Gli astronomi, ma anche tutti gli appassionati, potranno assistere così all’allineamento fra il Sole, Venere e la Terra. “Si tratta di un evento straordinario – ha detto Gordon Bromage, professore di astronomia presso l'University of Central Lancashire, in Inghilterra – e potrà essere guardato da milioni di persone in tutto il mondo”. Venere apparirà come un puntino scuro, con una dimensione pari a 1/30esimo del diametro solare.

Per osservare il fenomeno ci si dovrà tuttavia munire di qualche accessorio. Guardare verso il Sole senza le adeguate protezioni significa rischiare di danneggiare in maniera irreparabile la retina. Gli esperti suggeriscono di usare dei filtri, come ad esempio gli occhiali da saldatore, con indice di protezione pari a “14”. Queste lenti, infatti trattengono efficacemente le radiazioni nocive del Sole e hanno il vantaggio di avere un costo contenuto.

L'evento ha un’importanza notevole, anche per gli scienziati che avranno l'occasione di misurare la grandezza dell’Universo e la distanza fra la Terra e il Sole. Un dato più preciso ci permetterà di misurare ancora meglio le distanze nel cosmo – ha detto Bromage. Tutte le distanze che si misurano oggi sono derivate dalla distanza che separa il nostro pianeta al Sole”. Il fenomeno venne osservato per la prima volta nella storia dall’astronomo britannico Jeremiah Horrocks, che ne registro le dinamiche nel 1639.

[fonte: Giornale Tecnologico, "Venere passerà davanti al Sole"]

 

 


 

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