
N° 21/2004
(venerdì 9 Gennaio 2004)
Editoriale
Cari lettori, le "News by Rebis" hanno compiuto il primo anno di pubblicazione, nel corso del quale sono state presentate notizie alternative, inquietanti oppure semplicemente curiose; ipotesi improbabili ma affascinanti, versioni alternative di fatti noti a tutti che vengono diffuse soltanto in determinati canali. Per il 2004 speriamo di mantenere costante l'impegno intrapreso e di presentare fatti nuovi e intriganti nello stile che ci caratterizza. Cosa c'è di meglio, quindi, che iniziare il primo numero del nuovo anno con qualche "sana" ed "inquietante" ipotesi di complotto? Buona lettura e buon anno a tutti. Rebis.
L'Accademia degli Illuminati a Roma
Tra i dossier
pubblicati sul nostro sito, ve n'è uno che riguarda la setta
degli Illuminati di Baviera fondata dal professore tedesco Adam Weishaupt
nel maggio del 1776. Dopo la soppressione di quella setta originaria, sono poi
derivate altre sette più o meno conformi a quella originaria, ma con un punto
in comune: la creazione di un "Nuovo Ordine Mondiale" dove una
ristretta elite di persone, in possesso di menti "illuminate", si
propongono a guida e governo delle masse; in poche parole: il governo del Mondo.
Recentemente gli Illuminati sono comparsi anche in Italia e, in adempimento a
quelle legge sulle associazioni di stampo massonico introdotte dopo lo scandalo
della P2, hanno reso pubblico l'elenco degli iscritti e lo statuto. Ma si può
davvero stare tranquilli? L'Accademia degli Illuminati", questo il
nome dell'associazione italiana, ha sede a Roma, in Piazza di Spagna, al numero
civico 31 (evidentemente, non è stato possibile sfrattare gli inquilini
del 13, ndR). Al terzo piano di questo palazzo, che ospita anche
la prestigiosa fondazione Giorgio De Chirico, accanto alla porta, si trova una
targa riportante denominazione e simbolo dell'associazione: un cerchio che
contiene un triangolo, al cui interno si trova un secondo cerchio, più piccolo,
circondato da tredici triangolini. Dallo statuto si evince che «si
ritengono uomini Illuminati coloro capaci di concepire l’universale. Ogni
eletto è portatore di luce.» Le condizioni che caratterizzano gli eletti sono
«fondamento etico», «tolleranza» e «spiritualità». Ed un versamento di
almeno 2500 euro, a titolo contributivo. L’atto di costituzione dell’Accademia
risale all’11 luglio del 2002. Davanti al notaio, hanno apposto la loro firma
in calce all’atto i sei soci fondatori: Vittorio Mathieu (filosofo),
Bartolomeo Lombardo (ex generale dell’esercito), Carlo Freccero (ex direttore
di Rai Due), monsignor Giorgio Eldarov, Rubens Esposito (avvocato). Questi
ultimi tre, però, poco tempo dopo si dimisero dall’Accademia. Il sesto
fondatore che ricopre anche la carica di presidente è Giuliano Di Bernardo, dal
1990 al 1993 Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e dal 1993 al 2000 Gran
Maestro della GLRI (Gran Loggia Regolare d’Italia, l’unica riconosciuta
dalla massoneria inglese) [1]. Di Bernardo è partito dall’assunto che la
decadenza morale, politica e sociale del mondo in cui viviamo ha raggiunto
limiti intollerabili. Quindi, occorre reagire, rilanciando l’utopia che “rappresenta
un reale che non troverà concreta attuazione”, ma che può destare “negli
intelletti più illuminati, la forza per superare lo stato di crisi della
società reale” [2]. Per attuare questo ambizioso progetto, l'Accademia, che
riunisce nei suoi soci Massoneria e Chiesa Cattolica, è stata suddivisa in
dodici sezioni che coprono tutti i principali rami del sapere (filosofia,
scienza, medicina, economia, politica e comunicazione, tra l’altro), ciascuna
con un proprio responsabile. Quanto alla sua diffusione, l’Accademia conta
già filiazioni negli Stati Uniti d'America, Brasile, Ucraina, Russia, Cina,
Francia, Inghilterra e Svizzera [3]. Maggiori informazioni sugli iscritti e
sulle finalità dell'associazione, spesso anche inquietanti, si possono trovare
nei link che seguono.
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Fonti e link:
[1] Aldo De Luca, "Gli Illuminati di Piazza di Spagna", sul "Messaggero - Area metropolitana" di sabato 20 Dicembre 2003, pag. 53. [2] Mizar, "Una super-lobby per Massoneria e Opus Dei", su Opinione.it, di giovedì 17 Luglio 2003. [3] Mauro Bottarelli, "Nuove logge massoniche", su Disinformazione.it. |
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Eletto il nuovo Gran Maestro del Priorato di Sion
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Segnalazione dei lettori
T9: Scrivi "ebraismo", leggi "fascismo"
Il servizio di digitazione facilitata degli SMS presente su molti telefoni cellulari, denominati T9, contiene nella versione italiana un'inquietante quanto curiosa coincidenza. Capita spesso, infatti, a chi utilizza questo sistema di scrivere una parola e di vederne apparire sul display un'altra, ma quando si digita ebraismo e si legge sul display fascismo si rimane quanto meno stupefatti. Vediamo, innanzi tutto, di capire come possa accadere una cosa simile. Il software in questione, denominato T9 Text Input, ha il compito di facilitare l'immissione degli SMS, di norma piuttosto macchinosa perché a ogni tasto numerico del telefonino possono corrispondere più caratteri. Per esempio il tasto "2" pigiato più volte consecutivamente permette di scrivere a, oppure b, ma anche c, ecc. Il T9 riconosce determinate sequenze numeriche e le associa a quelle che i programmatori hanno pensato possano essere le parole più frequentemente impiegate dagli utenti. Ciò consente di velocizzare la scrittura. Così, tanto per dire, per scrivere ciao basta comporre 2-4-2-6, invece seguire la più dispersiva procedura ordinaria (tre volte 2, tre volte 4, una volta 2, tre volte 6). Insomma, il T9 sarebbe un'utility che semplifica la vita ai patiti di messaggini. Capita però che alle due parole "ebraismo" e "fascismo" siano abbinate la stessa sequenza di tasti:
[d/E/f] [a/B/c] [p/q/R/s]
[A/b/c] ismo
[d/e/F] [A/b/c] [p/q/r/S]
[a/b/C] ismo
A questo punto il software è programmato per scegliere tra le possibili parole quella ritenuta di uso più frequente. A questo punto ci si potrebbe chiedere se i programmatori italiani avessero qualche pregiudizio nel scegliere quale delle due parole ritenessero usata più frequentemente, oppure se si tratta soltanto di un caso, o di uno di quegli scherzetti da programmatore generalmente noti come "uova di Pasqua" o "Easter-eggs". Sta di fatto che qualcuno ha preso la faccenda sul serio e già parla di denunce ai programmatori per un atto di deliberato antisemitismo...
[Segnalazione di Scarter - Fonte: Zeus News del 3/12/2003, "Nokia: scrivi ebraismo, leggi fascismo"]
N.B. Togliere dall'indirizzo la parte iniziale ("NOSPAM_")